La Carta Costituzionale e la sua modernizzazione

Commenti sull'attualità politica -  gennaio - febbraio 2012
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Forse ciò che ha unito l'Italia nei secoli non sono state le leggi e la politica, sempre mutevoli e spesso inique, a misura dei conquistatori e dei potenti del momento; né una lingua, perché la gente comune parlava linguaggi diversi. Forse ha unito l'Italia l'autostrada del mare e la legge del mare. Secondo me il governo Monti, per salvare l'economia, dovrebbe partire anche da questo: il mare come luogo di vita e corridoio che unisce le varie regioni, per scambi culturali ed economici anche con le altre sponde del Mediterraneo; il mare che può sollevare l'economia e la politica. Ma si deve anche restaurare la sua legge, che impone di soccorrere i naufraghi, o di consentire che altri lo faccia. E quindi salvare anche quelli che vengono dall'Africa in cerca di una loro Itaca. Anche il recente naufragio della Concordia, con tutti gli errori ed omissioni che sono stati evidenziati, è un segnale che abbiamo dimenticato la nostra fondamentale filosofia marina. Ci sarebbe poi la legge della terra, che impone di rispettarla come fonte di nutrimento e di vita. Temo che, se non si farà questo, neanche l'economia decollerà e il nostro paese vivrà una crisi ancora più dura. 
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Quanto ad altri argomenti, mi sento completamente solidale con la gente della Val di Susa, che difende la propria terra e l'ambiente. Che senso ha parlare di federalismo o di autonomie locali se poi a Roma o Torino si decide come deve vivere la gente di una valle? Possibile che col cemento e le autostrade dappertutto si cancelli l'odore della terra, la vita degli animali, la stessa visione del cielo stellato?
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Indignados
La recente manifestazione degli indignados, che giustamente stanno protestando contro un sistema mondiale iniquo e senza futuro, è stata l'occasione per degli scontri organizzati dai cosiddetti black bloc e da cosiddetti anarchici. Personalmente vorrei dire che i giovani, anche quando sbagliano o esagerano, vogliono dirci qualcosa d'importante e dobbiamo ascoltarli, perché evidentemente non l'abbiamo fatto prima, e cercare di includerli in logiche sociali anziché criminalizzarli e umiliarli. Inoltre, vorrei modestamente suggerire a questi giovani che  il movimento anarchico o  libertario si è connotato storicamente come spinta al progresso, e che essenzialmente la violenza non appartiene a questo movimento.  Ricordo la limpida figura di Bartolomeo Vanzetti, che con Nicola Sacco fu ingiustamente condannato di un atto non commesso, e scrisse che "Il capitalismo americano non riesce a capire che si può lottare con determinazione contro lo sfruttamento e nello stesso tempo avere in orrore ogni atto di violenza".
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Transiti planetari: Urano in Ariete può suggerire nuove rivoluzionarie strade per la gestione non sanguinosa e non crudele dei conflitti. A cominciare da progetti educativi che coinvolgano i soggetti a rischio di violenza (agita o subita) in famiglia, in società e nel consesso internazionale. 
Saturno in Bilancia invita a riscoprire la giustizia in una chiave attuale e moderna. Giustizia non è repressione, carcere, esecuzione, ma liberazione, trasparenza, prevenzione. Non è esclusione o reclusione ma inclusione. Non negazione ma risarcimento.
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Economia

Il mio pensiero sull'attuale crisi economica è che ci sono state e ci sono troppe guerre, inutili e ingiuste e costose oltre che sanguinose, condotte da Europa e America contro paesi poveri (vedi Iraq, Afghanistan, Libia, ecc.) che meriterebbero di essere ben diversamente aiutati. Se si continua così andremo sempre peggio. Mentre se si stabilisce un clima di cooperazione con i paesi poveri (magari annullando i cosiddetti debiti e la loro logica perversa) anche la nostra economia ne trarrebbe giovamento. Ma è tutta una mentalità che deve cambiare.

Astrologicamente parlando, la crisi economica è in relazione all'opposizione Saturno - Urano, che si trovano in segni opposti anche quest'anno (2011) e il prossimo 2012. Come risulta dalle analisi sui cicli fatte da André Barbault, tale opposizione segna un momento di ristrutturazione industriale, economica e commerciale dei paesi capitalisti o liberisti. Ma un momento di faticosa ripartenza dell'imprenditoria potrebbe esserci. Gioverà il coraggio e la fiducia di seguire nuove vie. Un settore dove nuovi investimenti potrebbero fruttare sarà quello dell'energia - Ariete (e quello legato al risparmio di energia, attraverso la coibentazione, ecc.), ma non l'energia nucleare (Plutone è quadrato a Urano), bensì le energie rinnovabili (eolica, solare, geotermica, idroelettrica, ecc.). Potrebbe essere scoperta nei prossimi anni una nuova fonte di energia, forse tellurica, quando sarà scoperto un nuovo pianeta, di cui ho parlato in altra parte. Con ogni nuovo pianeta scoperto, si è trovata una nuova fonte di energia: con Urano, l'energia elettromagnetica. Con Nettuno, l'energia chimica e termodinamica. Con Plutone, l'energia atomica. E con X (che è stato definito il pianeta della potenza tellurica)?

Plutone in Capricorno fino al 2024 propone una rifondazione del modello di civiltà, un ritorno ad una civiltà che rispetti la terra, la natura e la vita selvaggia, che riprenda gli antichi saperi e non pretenda di omologare tutto e tutti nel nome di un pensiero unico.

Col transito di Plutone in Capricorno sono da consolidare tutte le strutture fondamentali, la terra e le rive dove ci sono rischi di crolli, frane, smottamenti; sono necessari rimboschimenti e consolidamenti; sono da rafforzare le strutture murarie e in particolare le fondamenta, magari cancellando qualcuno tra i numerosi ecomostri, abbattere vecchie mura per far rinascere prati fioriti. Sono da consolidare le strutture politiche e gli organismi di garanzia internazionali, per creare un'unione o federazione di paesi a livello mondiale. Anche le strutture familiari hanno bisogno di essere rifondate e consolidate con nuove leggi e meccanismi e modelli di vita sociale. E le strutture economiche, oggi traballanti, devono ripartire dai principi fondamentali (tra l'altro la dignità dei lavoratori e il rispetto dell'ambiente).

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Droga e tossicodipendenza

Il giovane Stefano Cucchi fu arrestato qualche tempo addietro per pochi grammi di droga, condotto in caserma e poi in carcere e in ospedale, non si è saputo come e perché Stefano sia infine finito col volto sfigurato, colpito a morte. I diritti della persona terminano al di là del muro delle caserme e delle carceri? La vicenda di Cucchi ricorda quella di Franco Serantini, che peraltro non faceva uso di droga né era colpevole di nulla ma solo di essere presente a una manifestazione, nella quale fu pestato da un gruppo di poliziotti, quindi arrestato, dopo di che nessuno si occupò di curarlo e morì due giorni dopo a 20 anni...

Quello di Stefano è purtroppo un caso limite, che chiede almeno verità, ma sono tanti i casi in cui i giovani, per aver fatto poco o tanto uso di droga leggera o pesante, sono stati umiliati e maltrattati, condotti in carcere o costretti ad estenuanti verifiche di giustizia. Le conseguenze sono state devastanti per alcuni o molti, non solo per il povero Stefano. Vorrei dire che non è con la costrizione e l’umiliazione che si possono educare i giovani, specie quelli che vivono un disagio. Da un lato ci sono gli interessi cospicui e invadenti di organizzazioni potenti e crudeli, dall'altro il rischio di essere criminalizzati per uno spinello o per un sospetto. E se i giovani devono essere maltrattati per pochi grammi di droga leggera, e se i proventi della droga alimentano organizzazioni criminali, non è meglio liberalizzare la droga e controllarne la vendita, facendo prevenzione con una capillare e seria informazione e formazione? 

Ho sempre creduto che si debba educare con la libertà, ma la libertà non può essere tale se non c’è la corretta informazione in famiglia, in società e nella scuola, affinché si sappia tutto quello che si può sapere sulle droghe, anche su quelle oggi legali, sul loro uso combinato e sui relativi pericoli. Inoltre è giusto che nessuno debba speculare sulla salute delle persone, come oggi accade, visto gli enormi profitti ricavati dalla vendita della droga

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C'è stata nel 2009 la ricorrenza del crollo del muro di Berlino, confine che separava due parti dell'Europa e del mondo. L'astrologo André Barbault aveva previsto un evento simile nell'Est Europa, per la triplice congiunzione Urano - Nettuno - Saturno che si creava proprio nel 1989. Una simile congiunzione dovrebbe ricorrere ogni circa 500 anni e una volta c'era stata al tempo della scoperta dell'America, pochi anni prima del 1492, altro punto di partenza nella storia dell'umanità. Ma altri muri esistono ancora, e tra questi il muro invisibile del canale di Sicilia, quasi invalicabile per gli africani se non al prezzo di molte vite umane. Qualcuno parla di necessaria difesa della nostra identità, per cui dobbiamo sbarrare il passo allo straniero. E' giusto? o forse la forza della propria identità si misura con la capacità di accogliere un'altra identità?

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